Mario Passaretti

Il polacco, costato 32 milioni di euro, ha già conquistato Sarri

 

Non è costato poco Arkadiusz Milik, che al debutto in Champions League con la maglia del Napoli ha ribaltato la Dinamo Kiev e regalato una bella vittoria al Napoli. Questa estate, in una lunga telenovela iniziata a fine giugno, Aurelio De Laurentiis ha dovuto sborsare 32 milioni di euro, bonus compresi. E il compito dell'attaccante polacco arrivato dall'Ajax non era affatto semplice. Sostituire Higuain, andato via con i panni di traditore per giocare e vincere con la Juventus, non sarebbe stato facile. Perché il Pipita va sostituito in campo con i gol e i successi, ma anche nel cuore dei tifosi napoletani, che vivono tutto con passione e che il Pipita lo hanno amato come un loro figlio, un figlio della città. Perché Napoli è così, prendere o lasciare.

Milik vuole fare la storia nel regno di Diego Armando Maradona, dove già (passato recente) l'hanno fatta Cavani e Higuain appunto. Lo spilungone polacco dal nome storico (Arcadio, primo imperatore della parte orientale dell'Impero di Roma stabilmente divisa da quella occidentale) è alla seconda doppietta con il Napoli, dopo quella firmata al Milan a fine agosto, prima della sosta per le Nazionali. In quell'occasione aveva già conquistato la standing ovation al San Paolo, primo tassello per diventare un Re, dopo che altri Re hanno conquistato il cuore dei napoletani. Maurizio Sarri chiede di non paragonarlo ad Higuain e ha ragione lui: sono due attaccanti diversi. Inoltre, l'argentino il suo percorso lo ha già fatto e concluso con i 36 gol della passata stagione. Milik è solo all'inizio e non è al Napoli per far dimenticare il Pipita. Se poi dovesse segnare come o più del Pipita, beh allora sarà un altro figlio adottato con passione, caratteristica principe dei tifosi partenopei.

Mercoledì, 14 Settembre 2016 09:54

Il titolo del Corriere dello Sport

Ecco il titolo del Corriere dello Sport all'indomani della vittoria in

Mercoledì, 14 Settembre 2016 09:47

Napoli, Sarri: "Una vittoria importante"

Dopo la vittoria per 2-1 in casa della Dinamo Kiev, Maurizio Sarri è contento per i tre punti ma non del tutto soddisfatto: "Potevamo fare meglio, ma abbiamo comunque fatto un risultato importante in un campo difficile - dice il tecnico del Napoli a Premium Sport -. Forse qualche ragazzo ha pagato lo scotto della competizione, all’inizio, ma da questo punto di vista possiamo solo migliorare".

L'allenatore partenopeo analizza così la partita: "All’inizio abbiamo sbagliato un po’ i tempi di uscita, poi dopo il gol subìto abbiamo reagito. Sono contento perché i ragazzi in spogliatoio non erano loro stessi felicissimi, ma dobbiamo anche renderci conto che una vittoria qui, in Champions League, è merce rara. Nell’intervallo ho visto facce preoccupate e mi sono premurato di intervenire sull’aspetto psicologico più che su quello tattico. Noi non dobbiamo pensare a gestire queste partite, dobbiamo continuare a proporre gioco per chiuderle".

MILIK: "UNA SERATA BELLISSIMA"
Il grande protagonista della serata è Arkadiusz Milik, autore della doppietta decisiva: "E' stata una bellissima notte per me e una grande serata per il Napoli - dice a Premium Sport -. Sono davvero contento, è stato tutto perfetto. Era importante iniziare con una vittoria, specialmente qui in Ucraina dove è molto difficile. Ce l’abbiamo fatta e torneremo in Italia con il sorriso. Sono contento che i tifosi napoletani sono felici di avermi in azzurro, ma è solo la quarta partita. Bisogna stare tranquilli".

HAMSIK: "IL NAPOLI PIU' BELLO DEGLI ULTIMI 10 ANNI"
Il capitano azzurro, Marek Hamsik, esalta il tecnico: "E' il decimo anno che sono qui e penso che il calcio di Sarri sia il più bello che abbia mai giocato. La squadra si diverte, è il Napoli più bello degli ultimi dieci anni. Sarri ha detto che ha aspettato tutta la vita per arrivare qui e siamo contenti che se le stia godendo anche lui. Siamo molto contenti della vittoria, sicuramente conterà tantissimo. Il gioco poteva essere migliore, ma ci prendiamo questi tre punti con soddisfazione. Siamo contenti che Milik si sia subito inserito e che stia facendo gol. Forse c’era un po’ di preoccupazione dal punto di vista del gioco, abbiamo subìto anche in superiorità numerica e da questo dobbiamo imparare. Questa competizione è il massimo in Europa e dobbiamo crescere in fretta dal punto di vista mentale".

 

Fonte:sportmediaset

Buona la prima di Maurizio Sarri.Il tecnico toscano all'esordio in champions regala ai suoi tifosi tre punti preziosi.Dopo una partenza stentata,complice lo svantaggio,il Napoli ha rialzato la testa e grazie al suo attaccante Milik,autore di una doppietta,ribalta totalmente il risultato e regala agli azzurri i primi tre punti in questo girone

L'Associazione Italiana Napoli Club,nella persona del presidente Saverio Passaretti e di tutti i componenti dei club esprimono grande tristezza x le due gravi perdite nel mondo del giornalismo. Paolo Prestisimone e Vittorio Raio hanno sempre lavorato con onestà segnando in maniera decisiva il giornalismo campano,napoletano ed italiano.Con dolore esprime il proprio cordoglio e le più sentite condoglianze alle loro famiglie

Martedì, 13 Settembre 2016 12:49

Probabili formazioni Dinamo Kiev-Napoli

Le probabili formazioni:

DINAMO KIEV (4-2-3-1): Shovkovskiy; Morozyuk, Vida, Khacheridi, Makarenko; Rybalka, Garmash; Yarmolenko, Sydorchuk, Gusev; Moraes. All. Rebrov


NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Mertens. All. Sarri

L'esordio in Champions League non impressiona molto Maurizio Sarri, che invece teme molto la Dinamo. "Non sono emozionato, ma si chiude un cerchio lungo 25 anni - ha spiegato a Premium Sport -. Per il Napoli sarà una gara dura in un girone complicatissimo, dove tutte hanno la possibilità di passare il turno". "La Dinamo ha grandi qualità fisiche e organizzazione offensive - ha aggiunto -. La sensazione è che siano forti".

 

"Sono proiettato alla partita e le sensazioni sono le stesse di ogni partita importante", ha proseguito il tecnico, parlando del debutto in Champions. "Contro la Dinamo Kiev una gara agevole sulla carta? Questa mi sembra una cazzata, perché ogni volta che una squadra italiana affronta lo Shaktar si dice che è una gara difficile - ha aggiunto -. La Dinamo Kiev l'anno sorso è arrivata nettamente davanti allo Shaktar e per il Napoli ora diventa una partita facile...".

"Invece no, sarà una gara molto difficile, in un girone molto equilibrato in cui tutte possono passare il turno - ha proseguito -. La Dinamo è una squadra con grande fisicità e con una buona qualità offensiva". "Loro per abitudine fanno la partita, anche noi siamo abituati a farlo e vedremo domani chi avrà la forza per imporre il proprio gioco", ha precisato.

"Ma comunque anche se non avessimo la forza di imporci potremmo usare la carta delle ripartenze per essere pericolosi - ha continuato Sarri -. Nell'ultima settimana siamo cresciuti a livello di condizione. E' difficile dare giudizi sulle partite che si giocano ad agosto, adesso si comincia ad avere sensazioni di crescita ma abbiamo bisogno di conferme, soprattutto contro avversari che sono più avanti di noi nella preparazione". "La Dinamo dal punto di vista fisico può avere qualcosa più di noi, ma è normale - ha spiegato -. Dobbiamo essere più forti di loro sul piano del palleggio, dobbiamo giocare più di loro anche se anche loro sono abituati a fare la gara".

Ma a Sarri non basta partecipare: "Vorrei vedere una forte personalità, la stessa che mostriamo in campionato, imponendo la propria filosofia anche in Europa. Mi fa piacere essere qui in Champions, ma è chiaro che non mi accontento, quando vinco mi diverto un pò di più".

Capitolo Callejon: "Ha avuto un intervento alla mano durante la sosta, ma ha già giocato col Palermo e sarà a disposizione anche domani"". Poi sul ballottaggio Milik-Gabbiadini: "Ci sono ballottaggi e ci saranno spesso. Gabbiadini lo vedo bene, scherza ed è più sorridente. Nonostante abbia attraversato un agosto difficile, credo ne sia uscito con grande serenità". Infine una battuta di mercato sul centrale della Dinamo Kiev Evgen Kacheridi: "Non mi occupo dello scouting, ci siamo interessati a tanti centrali nel corso di questa estate. Ma se lui ha detto che il Napoli l’ha cercato evidentemente deve essere così..."

LE PAROLE DI MILIK

"Vogliamo vincere!"
"Sono contento di essere qui, per noi è una gara importante. Siamo consapevoli che la Dinamo Kiev è una squadra molto forte. Speriamo di fare bene, cercheremo di dimostrare le nostre qualità. Vogliamo vincere! Ambientamento? Ogni giorno mi sento meglio, i compagni mi danno tutti i giorni una mano, c'è un ambiente amichevole e mi hanno accolto benissimo.

 

Fonte:sportmediaset

"Come se nulla fosse cambiato". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport, dedicato alla forza dell'attacco del Napoli nonostante la partenza in estate di Gonzalo Higuain. "Tre giornate di campionato sono bastate al Napoli per ribadire l'essenza del proprio gioco, l'incisività della propria manovra e - ha proseguito la Rosea - la concretezza sotto rete". Il quotidiano evidenzia come l'attacco azzurro sia il migliore del campionato, insieme a quello della Roma, e abbia fatto già meglio della Juventus, nonostante adesso Higuain sia passato sull'altra sponda.

Danilo Silva salterà la sfida di martedì sera contro il Napoli. Il difensore brasiliano classe '86 s'è infortunato nella partita contro lo Shakhtar e dopo la partita - riferisce la stampa ucraina - la Dinamo Kiev ha reso noto che il giocatore dovrà fermarsi per circa 10 giorni per un problema alla coscia. Il giocatore è un punto fermo della squadra di Kiev, titolare nelle ultime gare e nella Champions League della scorsa stagione.

 

Fonte:tuttonapoli.net

Tuttosport fissa gli obiettivi azzurri: "Fino a dicembre bisognerà stringere i denti e raccogliere tutte le energie per restare agganciati alle prime posizioni e raggiungere l'obiettivo degli ottavi di Champions, anche grazie a un sorteggio abbastanza favorevole. Un'impresa alla portata degli azzurri, nonché obiettivo dichiarato del presidente De Laurentiis, che ha investito sul mercato più di quanto incassato dalle cessioni di Higuain, Lopez e Andujar".

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