Giovedì, 27 Dicembre 2018 19:01

Il calcio italiano in “sala rianimazione”.

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In un clima a dir poco paradossale, si continua perpetrare gli errori atavici che il calcio italiano subisce nel silenzio inspiegabile degli organi più autorevoli che ne dovrebbero preservare lo spirito di sport dalla grande storia e che riesce a convogliare milioni di appassionati.


L’Associazione Napoli Club ne ha viste di tutti i colori perché nata nel lontano 1972 ma ad onor del vero situazioni così al limite viste ai giorni nostri proprio non si possono spiegare.
Il razzismo impera, senza aver paura di denunciarlo, a tutti i livelli che la pelle sia di un colore che di un altro, gli insulti e gli scherni hanno superato ogni limite con conseguenze che ogni partita diventa una guerriglia urbana, ogni tipologia di tifoso (fatto salvo per quelli che amano veramente il calcio) si stente quasi autorizzato a compiere qualsiasi azione delittuosa.
Non è più un caso che anche i giocatori si concedano delle esternazioni di gioia eccessive e talvolta inspiegabili con il risultato di esacerbare i tifosi avversari, i giocatori in campo e quelli in panchina.
La presa di posizione del Mister Ancelotti è sacrosanta, è ora di smetterla bisogna rientrare nei ranghi a tutti i livelli, occorrono norme severe ed applicate sistematicamente è l’unica via di uscita per salvare un malato grave quale è diventato il nostro amato sport.

Saverio Passaretti – Presidente AINC

 

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