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Mercoledì, 22 Maggio 2019 10:13

Revival Azzurro ... Omar Sivori "El Cabezòn"

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Omar Enrique Sivori nacque in Argentina a San Nicolas de los Arroyos. Soprannominato “El Cabezòn

per via della folta capigliatura che spiccava su di un corpo longilneo o anche “El Grande Zurdo” ( il grande sinistro ) perché giocava esclusivamente con il mancino, iniziò nel 1954 a 19 anni la sua carriera nel celebre River Plate.

Nel 1955 vinse La Primera Division e la Copa del Rio de la Plata.

L’anno successivo tornò a vincere il campionato argentino

Il 5 maggio del 1957 giocava la sua ultima partita con la camiseta del River , prima di essere trasferito alla corte della famiglia Agnelli , collezionando 29 reti in 63 partite

Il suo trasferimento costò alla Juventus l’iperbolica cifra, per quei tempi, di 10 milioni di pesos e l’asso argentino, insieme al capitano di sempre Boniperti e all’altro neoacquisto Charles, diede vita ad un eccezionale trio offensiovo che fece la fortuna dei bianconeri negli anni 50.

Con la maglia della Juventus giocò 257 partite segnando 170 gol e vincendo 3 scudetti e 2 Coppe Italia.

Nel 1961 vinse il Pallone d’Oro , riservato ai migliori giocatori europei ed alla quale manifestazione potette partecipare in qualità di oriundo.

Voluto fortemente dal presidente Achille Lauro, Sivori passò al Calcio Napoli. Per acquistare il cartellino dell’italo-argentino, l’allora patron del club azzurro acquistò due motori navali Fiat per la sua flotta e pagò settanta milioni delle vecchie lire. Al suo arrivo, fu accolto da migliaia di tifosi che gli mostrarono subito grande attaccamento nonostante i recentissimi trascorsi piemontesi. Con l’altro attaccante della squadra, Altafini, formò una coppia-gol molto prolifica che permise ai partenopei di vincere una Coppa delle Alpi (1966) e ad ottenere inoltre anche ottimi piazzamenti in campionato. Un infortunio al ginocchio rimediato durante una tournée in Colombia unito ad uno storico litigio con l’arbitro Pieroni nel corso di un Napoli-Juventus datato 1 dicembre 1967 ( culminato con una sua espulsione con squalifica di 6 giornate) lo costrinse a chiudere la propria carriera all’età di trentatré anni. Tale decisione fu resa nota il 21 dicembre del ’68 durante la tredicesima puntata di Canzonissima, con un collegamento televisivo da Napoli.

Con indosso la casacca albiceleste, Sivori vinse una Copa America (1957) e formò insieme a Cruz, Corbatta, Angelillo e Maschio un gruppo chiamato gli Angeli dalla faccia Sporca per l’aria da impertinenti che i cinque avevano in campo e fuori. Nel ’62 giocò anche per l’Italia in occasione dei mondiali tenutisi in Cile senza però ottenere grandissimo successo.Dopo il ritiro, tra il ’69 e il ’79 ha allenato Rosario Central, Estudiantes e Racing Club oltre ad essere stato selezionatore dell’Argentina.

Morì il 17 febbraio del 2005 a causa di un tumore al pancreas.

Celebre una sua dichiarazione «È vero, ho giocato molto di più nella Juve. Ma l’esperienza a Napoli è stata speciale, impossibile da dimenticare…»

 

Carriera nel Napoli

Anno

  

Campionato

  

Coppa Italia

  

Coppe Europee

  

1968-69

5

1

Serie A

3

1

Coppa Italia

0

0

Coppa delle Fiere

2

0

1967-68

7

2

Serie A

7

2

Coppa Italia

0

0

Coppa delle Fiere

0

0

1966-67

29

6

Serie A

20

2

Coppa Italia

0

0

Coppa delle Fiere

9

4

1965-66

35

7

Serie A

33

7

Coppa Italia

1

0

Mitropa Cup

1

0

Totale

76

16

 

63

12

 

1

0

 

12

4

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