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Mercoledì, 12 Giugno 2019 07:28

Revival azzurro... Salvatore Bagni "Il Guerriero"

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Nato a Correggio in Emilia il 25 settembre 1956 , giocò da ala destra nel Perugia dei miracoli .

 

Poi nel 1981 , a 25 anni, passò all’Inter dove incontrò l’allenatore della svolta : Rino Marchesi che aveva in precedenza sfiorato lo scudetto con il Napoli di Rudy Krol

Il mister ebbe l’intuizione geniale spostando il disordinato, ma comunque tecnicamente valido giocatore, da sempre abituato a giocare sulla fascia destra del campo e mettendolo sulla mediana. Fu la svolta tecnico - tattica nella carriera del giocatore e il mister toscano vinse la sfida.

Da quel momento Bagni con il suo ginocchio affetto da valgismo , diventò il migliore nel suo ruolo , Dopo tre anni all’Inter il passaggio al Napoli. Era l’estate del’ 84 e il Napoli stava per comprare il re del calcio di tutti i tempi : la squadra azzurra si era proposta di diventare protagonista del campionato, in queglia anni il  più bello del mondo.

Il mediano neroazzurro però fece un poco di polemiche per venire a Napoli ,anche perché la moglie non voleva, e allora la federazione bloccò la sua convocazione per le Olimpiadi e scoppiò un putiferio. I giocatori della nazionale si rifiutarono di scendere in campo.Alla fine tutto comunque si aggiustò e Bagni fu convinto a d accettare Napoli ...e fece bene... là- trovò Maradona e Bertoni ed un pubblico che subito lo iniziò ad amare : Amore è veramente la parola ad hoc.Il popolo napoletano oltre ad apprezzare le sue  qualità tecnica indubbiamente eccelse lo ammirò per le sue qualità caratteriali. Indomabile gladiatore fu l’anima del Napoli in tutti i sensi… si batteva sempre come un leone e guai a fare falli su di lui : era guerra sportiva.

Nei primi 6 mesi il rapporto tra le due prime donne Bagni e Maradona era ridotto ai minimi termini, poi dopo la sconfitta contro la Roma in casa e la sconfitta di Torino contro l’odiata Juve per 2-0, Juliano spalleggiato da Ferlaino portò tutti in ritiro a Vietri sul Mare . Proprio a Vietri i due giocatori vennero a contatto e Bruscolotti il vecchio capitano fece da mediatore e così finalmente diventarono amici per la pelle.Al Napoli questa amicizia giovò molto. La partita svolta fu quella contro l’Udinese nel pantano del San Paolo : la befana del 85 portò tre punti d’oro per quel Napoli. La conferma ci fu a Firenze dove un memorabile goal di D10S beffo la sua vittima preferita … Giovanni Galli.

Quel Napoli sfiorò, con un gran girone di ritorno, la qualificazione in coppa Uefa, ma, ad ogni modo, furono gettate le basi per gli anni successivi

Nel campionato 85-86 arrivò il grandeItalo Allodi che portò alla corte di Ferlaino giocatori come Garella, Giordano e Renica

Inoltre arrivò da Bergamo Ottavio “Orso “Bianchi che scelse come suo erede e fido scudiero proprio Salvatore Bagni : rivide in lui le qualità tecnico tattiche che avevano caratterizzato la sua carriera di giocatore e così Il Napoli si piazzò al terzo posto.

Ma l’ anno successivo fu quello giusto ed infatti si vinse lo scudetto. Nei primi due mesi di campionato successe di tutto : Maradona tornato mondiale da Messico ebbe la notizia di avere un figlio illegittimo ( poi dopo riconosciuto) da Cristina Sinagra, Allodi fu colpito da ictus e il Napoli usci dalla coppa UEFA per mano del Tolosa dopo che i due principali alfieri azzurri riuscirono a fallire il tiro dal dischetto.

Si pensava ad una stagione anonima o peggio ma l’abilità di Bianchi di richiamare la squadra fu a dir poco eccezionale.

La svolta si ebbe con la partita con il Torino dove Bagni segnò e Maradona fu protagonista di una grande partita : i re di Napoli erano vivi

Da li e dalla vittoria a Torino contro l’odiata Juve ci fu la cavalcata azzurra che porto alla magica giornata del 10-5-1987 con la conquista del primo scudetto della storia azzurra.

Quel Napoli cannibale vinse anche la Coppa Italia vincendo tredici partite su tredici centrando il doblete.

L’anno successivo con il triangolino sul petto e con la coccarda tricolore e con l’arrivo di Careca che formò la Ma Gi Ca il Napoli sembrava veleggiare verso il bis ma a cinque giornate si ruppero i rapporti tra il presuntuoso allenatore Bianchi e la squadra.

Bianchi ad un certo punto voleva rinunciare al forte medianmo in quanto il suo valgismo stava prendendo il sopravvento e lo rendeva sofferente e sottoposto sempre ad infiltrazioni

Il Milan di Sacchi e Ancelotti , con cui formava in nazionale una coppia di centrocampisti da favola, vinse lo scudetto recuperando 5 punti su di un Napoli ormai spompato e con problemi di spogliatoio.

Problemi che furono rilevati da una lettera letta di De Napoli alla stampa che sfiduciava l’allenatore e si allontanava dalla società.

Società che aveva in Moggi il factotum che licenziò quattro giocatori Questi erano Bagni Garella Giordano e Ferrario : l’avventura di Bagni finiva li.

Salvatore il leone azzurro fu amato e apprezzato dal pubblico napoletano. Ritornò nel 98 ‘ come direttore generale, ma insieme con Galeone affondò il suo Napoli.

Carriera nel Napoli

Anno

  

Campionato

  

Coppa Italia

  

Coppe Europee

  

1987-88

33

4

Serie A

26

4

Coppa Italia

5

0

Coppa Campioni

2

0

1986-87

40

7

Serie A

28

4

Coppa Italia

10

3

Coppa Uefa

2

0

1985-86

31

5

Serie A

27

4

Coppa Italia

4

1

-

0

0

1984-85

32

1

Serie A

25

0

Coppa Italia

7

1

-

0

0

Totale

136

17

 

106

12

 

26

5

 

4

0

 

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